Borghi Felici 2015

BorghiFelici2015Il 17 agosto 2015 il Sole24ore ha reso nota la classifica 2015 “Borghi Felici.

Quest’anno Canzo, contrariamente a quanto emerso dalla graduatoria del 2014, non risulta classificato tra quei Comuni italiani che, per miglior qualità di vita, figurano nella classifica stilata annualmente dal Centro Studi Sintesi.

Analizzando l’87° posto dello scorso anno, avevamo evidenziato come i parametri in base ai quali la classifica era stata stilata, fossero oggettivi e che, quindi, l’Amministrazione si assumeva trionfalisticamente ma impropriamente meriti che non le spettavano.

Il Sindaco e l’Amministrazione, infatti, a fine Agosto 2014, sulla stampa locale e nei diversi manifesti che tappezzavano le vie del paese, asserivano che “grazie all’Amministrazione Turba” Canzo “su più di 8.000 comuni italiani è risultato tra i primi 100 ed è stata selezionata valutando il livello di qualità delle condizioni di vita materiale, di istruzione e cultura, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, sicurezza, ambiente, attività personali e salute”.

Siamo stati criticati per il nostro tentativo di fare chiarezza, spiegando ai canzesi la metodologia di indagine usata per la classifica e analizzando i parametri dell’87° posto; siamo stati etichettati come disfattisti che non amano il paese e come incapaci che non sanno leggere una classifica e interpretarne il metodo utilizzato.

Nella nostra analisi dello scorso anno abbiamo pubblicato anche i riferimenti con cui il Centro Studi Sintesi formula la graduatoria.

Riprendiamo qui, a titolo esemplificativo, solo i primi due criteri: superficie del Comune tra i 9,6 e 83,7 kmq e numero di abitanti tra i 5.000 e i 50.000.
In base a questi parametri vengono esclusi 6.437 Comuni su 8.047; quindi solo per il fatto di avere 100 mq. in meno di estensione o 4.998 abitanti iscritti all’anagrafe non si è considerati, in base a questa classifica, un Borgo Felice.

Andando ad analizzare poi tutti gli altri criteri applicati, chiunque capirebbe che il riconoscimento ottenuto, seppure affascinante e piacevole, non può diventare motivo di auto-lode per una Amministrazione Comunale.

Il risultato della classifica pubblicata nel 2015, che vede il nostro Comune escluso con ogni probabilità per eventi legati alla meteorologia considerato il freddo e piovoso 2014, apre quindi due possibili scenari:

  1. lo scorso anno avevamo ragione noi nell’affermare l’oggettività dei parametri che hanno consentito a Canzo di diventare l’87° Borgo Felice 2014 e, quindi, il Sindaco dovrebbe avere oggi l’onestà intellettuale di riconoscere di essersi attribuito meriti non suoi;
  2. se la tesi sostenuta dall’Amministrazione Turba lo scorso anno, e cioè che il piazzamento del 2014 era frutto unicamente di giuste e attente scelte amministrative, il non essersi nemmeno classificati per il 2015 è quindi dovuto a scelte amministrative sbagliate e poco attente.
    In questo caso, quindi, quali sono gli errori commessi dal Sindaco e dalla Sua Amministrazione che hanno fatto uscire il paese dalla classifica “Borghi Felici 2015”?

Dopo aver letto la replica, a mezzo stampa, del Sindaco alle nostre considerazioni in merito ci sembra di intuire che non voglia ammettere che l’operazione dell’auto-proclamazione di meriti inesistenti dello scorso anno sia stata disonesta e scorretta.

Anzi ha dichiarato di essere soddisfatto dell’esclusione se questa è avvenuta per la diminuzione della presenza di stranieri; anche in questo caso però i dati oggettivi, disponibili all’anagrafe e online, non sembrano supportare la sua tesi (412 stranieri residenti nel 2013 e 411 nel 2014).

Aldilà delle graduatorie, dei criteri e dei grafici, noi siamo convinti che il nostro paese, o borgo come alcuni preferiscono chiamarlo, sia un luogo felice dove è piacevole vivere, lavorare, divertirsi, fare sport, volontariato, incontrarsi e molto altro ancora.

L’Amministrazione Comunale non può attribuire questo risultato esclusivamente a sé stessa, deve anzi condividerlo con tutta la comunità e attribuirlo a tutti coloro che, nel nostro paese, operano per la felicità di tutti e senza darsi (da soli) dei meriti.