Attività agricole

Nell’attuale situazione economica l’agricoltura si è dimostrata il settore che meglio di tutti è riuscito a fronteggiare la crisi e che ha offerto impiego a giovani imprenditori che, nel lavoro della terra, hanno saputo trovare un valido sbocco alternativo alla disoccupazione.
Il suolo agricolo è un bene non rinnovabile, poiché una volta consumato dal cemento non è più ripristinabile, per questo un’Amministrazione lungimirante non può permettersi di non salvaguardare le aree coltivabili, specialmente se nel territorio comunale ne sono rimaste poche.

  • Salvaguardia delle aree agricole di pianura rimaste nella consapevolezza che la terra è l’unica fonte di cibo e che l’incremento demografico mondiale lo renderà un bene sempre più ricercato;
  • Attenzione alle aree montane nella consapevolezza che il loro abbandono da parte dell’uomo, che le ha coltivate per secoli, le rende fortemente a rischio di dissesto idrogeologico, rappresentando un pericolo non ignorabile per tutte le zone a valle.
    Tali aree verranno viste come potenziale risorsa per attività economiche locali (colture boschive, piccoli allevamenti, piccole attività agricole) e quali fonti di energia rinnovabile (biomasse).